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Il sogno della farfalla

A 40 anni dalla prima pubblicazione, una nuova edizione di Istinto di morte e conoscenza di Massimo Fagioli

Prezzo: 24,00 €
ISBN: 978-88-6443-001-0

Che cosa sono il desiderio e l'invidia ? Come e perché ci si ammala ? Cos'è il sogno, dove nasce e cosa rivela ? A quarant'anni dalla sua prima pubblicazione, arricchito da nuove e significative considerazioni, torna nelle librerie Istinto di morte e conoscenza (l'Asino d'oro), il testo che rappresenta la base teorica e metodologica dell'attività clinica di Massimo Fagioli e che portò, nel 1975, alla nascita dell'Analisi Collettiva. Un'opera che, grazie anche a un linguaggio comprensibile a tutti, ha riscosso negli anni un grande successo non solo fra gli addetti ai lavori.

«Il paziente teme il terapeuta assente, non quello presente» «Si può essere presenti fisicamente, ma assenti in senso psichico. Assenti cioè nel rapporto interumano.»
Cosa accade quando il terapeuta è assente? Fagioli illustra, passo dopo passo, come il paziente diventa più “aggressivo” del terapeuta stesso che, apparentemente, lo sta abbandonando. Questo “diventare più aggressivo” non viene però realizzato in maniera eclatante, ad esempio aggredendo l’altro fisicamente, ma con un cambiamento dell’assetto interno che può restare del tutto invisibile. Una sorta di black out interiore in cui l’altro e il rapporto con l’altro non vengono “rimossi”, ma portati a completa sparizione. Il nome dato a questa dinamica pulsionale è “pulsione di annullamento”. Essa può avere conseguenze catastrofiche se ciò che viene fatto sparire è rilevante dal punto di vista libidico come appunto il rapporto col terapeuta, ma anche una separazione o la morte di un familiare. Fagioli chiarisce che la pulsione di annullamento non è però necessariamente distruttiva. Con la partecipazione della libido essa agisce invece come matrice dello sviluppo psichico, ed è fantasia di sparizione.
Una serie di riflessioni consecutive porta l’autore poi a formulare la nota Teoria della nascita. La scoperta cioè di come, dalle premesse biologiche dello sviluppo fetale, si arrivi ad una fondamentale trasformazione al momento della nascita. Momento in cui una realtà puramente biologica, quella del feto, si trasforma in realtà umana.

L'Autore

Massimo Fagioli, medico psichiatra, si è laureato all’Università di Roma in Medicina avendo intrapreso tali studi con lo scopo esplicito di interessarsi di realtà psichica. Dopo aver lavorato a Venezia, Padova e Kreutzlingen e dopo una lunga analisi personale e circa dieci anni di esperienza di psicoanalisi individuale, propose nel 1971 agli ambienti scientifici il risultato delle sue esperienze e della sua formazione con questo libro, che suscitò le più varie reazioni; successivamente furono pubblicati La marionetta e il burattino, Teoria della nascita e castrazione umana e Bambino, donna e trasformazione dell’uomo.
Dal 1975 Fagioli ha risposto alla domanda di psicoterapia di centinaia di persone e si sono formati i seminari di Analisi Collettiva, sempre molto frequentati. Dal febbraio 2006 ha una rubrica sul settimanale “Left”. Alcuni suoi corsi universitari sono raccolti nei volumi Storia di una ricerca, Das Unbewusste. L’inconoscibile, Una vita irrazionale e Fantasia di sparizione.


 

Novità in libreria

Prezzo: 18,00 €
ISBN: 978-88-6443-036-2

Il libro affronta il significato problematico che il concetto di identità umana è venuto ad assumere ai giorni nostri. Scomparso l’aggettivo qualificativo umana, ridotto il suo senso all’unico significato di appartenenza (religiosa, etnica, nazionale), l’identità non è più percepita come condizione comune bensì come portatrice di scontro violento, sinonimo di opposizione al rapporto e al dialogo. Un
esito che sconta i limiti di una concezione paradigmatica elaborata sin dall’antichità, per la quale l’umanità sarebbe fondata su ragione e religione, per sempre “identica” a se stessa, eterna e immutabile.
Un paradigma che non consente di comprendere la trasformazione degli esseri umani nel tempo, né di render conto della contraddizione esistente tra l’uguaglianza di tutti e la diversità che al contempo ci
caratterizza (a partire da quella sessuale sino alle differenze somatiche e culturali tra le diverse comunità che popolano il pianeta), e non riesce quindi ad opporsi ai continui rigurgiti di razzismo e xenofobia che emergono quando il diverso da noi si fa più vicino.
Il volume ripercorre, con un metodo lontano dai luoghi comuni, le tappe antichissime che hanno condotto a quella concezione nella filosofia greca, mostrando che essa può essere invece rivista e affrontata di nuovo, su basi nuove. Indirizzato a un pubblico ampio, steso in un linguaggio da alta divulgazione, il libro intende offrire il proprio contributo all’analisi di ciò che è necessario per un
progetto non più eludibile nell’era globale: la possibilità per gli esseri umani di vivere insieme nel loro mondo comune, senza la violenza per l’altro-diverso.


L'Autore

Livia Profeti è giornalista culturale. Già collaboratrice del quotidiano Il Riformista, scrive attualmente per il settimanale Left e il quotidiano Terra. Specializzata in filosofia moderna e contemporanea, ha dedicato molte ricerche al fenomeno del nazismo. Tra i suoi saggi: Quel freddo che la ragione non sente. Nazismo e tradizione del pensiero occidentale (2003) e La filosofia heideggeriana: un incantamento non solo francese (2007), sulla rivista “Il sogno della farfalla”. Nel 2008 ha organizzato per la Commissione Cultura del Comune di Roma il convegno “Né assassine né peccatrici. Identità e libertà delle donne oltre l’autodeterminazione”. Svolge attività didattiche presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “Gabriele D’annunzio” di Chieti-Pescara. L’identità umana è il suo primo libro.



In libreria

Prezzo: 18,00 €
ISBN: 978-88-6443-037-9


Il libro non vuole essere il classico, tradizionale ricordo postumo ma la riproposizione di uno dei politici italiani più ammirati e meno seguiti per la sua aticipità, originalità, eresia, tipicamente non italiana. La sua attenzione, vicinanza e comprensione senza appiattimenti e condanne, di quanto in quegli anni ribolliva nel mondo giovanile, studentesco ed operaio ma anche nel mondo femminile, ne hanno fatto uno dei punti di riferimento affidabili ed insostituibili, un argine solido alla violenza, anche verbale: la sua prassi politica, la non-violenza, non è stata affatto rinuncia alla contestazione dell’esistente, dello status quo, tutt’altro.
Lombardi per tanti, tantissimi giovani di ogni epoca, è stato il faro per orientarsi, un uomo di cui ci si poteva fidare a occhi chiusi: non ha vinto, quanto a consensi e voti, ma non è stato sconfitto dalla storia: il suo riformismo rivoluzionario non è finito sotto le macerie del Muro di Berlino come il comunismo. Il suo rammarico, la sua amarezza mai taciute ma sempre ribadite sono state la mancata ‘rivoluzione democratica e liberale’ nel passaggio dal ventennio fascista alla Repubblica, quando alla Costituente fu tolto il compito di legiferare, cioè intervenire per riformare, quando all’epurazione si preferì l’amnistia, quando ancora si inserirono i Patti Lateranensi nella Costituzione.

L'Autore
Carlo Patrignani, nato a Roma il 24 maggio 1953, laureato in Scienze Politiche con una tesi in Diritto del Lavoro, dal gennaio 1977 al luglio 1979 e’ stato al settimanale della Cgil ‘Rassegna Sindacale’, per pas- sare poi all’Ufficio Stampa della Filcea-Cgil fino al marzo 1983. Ha collaborato alla rivista specializzata ‘Lavoro Informazione’, fondata dal giuslavorista Gino Giugni. Dal primo marzo 1985 e’ all’Agenzia Giornalistica Italia di Roma. Professionista dal giugno 1987, e’ inviato speciale dal 1992. Cronista sindacale ed economico, dal 1997-1998 si e’ occupato dei fatti di cronaca, soprattutto nera, con particolare attenzione al fenomeno degli omicidi e suicidi in famiglia, e relativi risvolti in ambito psichiatrico, guiridico e sociale. Ha allargato, quindi, i suoi interessi alla genetica, alle neuroscienze, alle scoperte scientifiche in medicina, alla sanita’ in generale. Conta numerose collaborazioni a quotidiani, settimanali e riviste specializzate nonche’ la conduzione di programmi per televisioni private.


 


Joumana Haddad intervistata su D di Repubblica

Trafiletto

17 ottobre 2009

CERCARE LILITH A BEIRUT

«Per una donna araba come me, sottoposta ogni giorno a una serie di aggressioni esterne e interne, Il ritorno di Lilith rappresenta la libertà di guardare alla vita e alle sue possibilità in modo diverso». Così la libanese Joumana Haddad, 39 anni, giornalista scrittrice e poetessa, parla del'"autobiografia poetica" che è la sua prima opera completa pubblicata in Italia. Un racconto e poesie comparivano già nelle antologie Non ho peccato abbastanza e Parola di donna, dedicate alla letteratura femminile araba contemporanea (Mondadori), ma è questo lungo poema, tradotto con maestria da Oriana Capezio, a svelare il suo talento e la sua energia. Giornalista per le pagine culturali del quotidiano di Beirut An-Nahar, vera agitatrice culturale grazie a una rivista, Jasad, che è la prima in Medio Oriente a occuparsi delle "arti del corpo", Haddad è una libertaria senza etichette, capace di usare la poesia per suscitare fantasmi di donna ricchi di sensualità, fascino e potere.
Nel poema lei insegue la "prima donna" che lasciò l'Eden per essere libera.
«La figura di Lilith, che viene dalla tradizione precristiana e preislamica, è sempre stata presente in ciò che scrivevo. Solo non l'avevo nominata. Qui la uso come emblema di una tradizione di emancipazione, di una genealogia di libertà che esiste nella storia antica del Medio Oriente. Nefertiti, Dalida, Salomè, la regina di Saba, Maria Maddalena sono tutte sue incarnazioni».
In che modo questa "memoria di emancipazione" si scontra col presente? E come fa una donna araba, oggi, a essere libera?
«La donna araba libera e indipendente c'è ma è minoritaria, in Oriente e in Occidente, sia nella realtà che nella sua rappresentazione, eppure esiste. Il cliché della donna velata è più visibile. Eppure, io che vivo in Libano, considerato un Paese tollerante dove le ragazze in minigonna passeggiano accanto alle donne in burqa, non credo che si sia libere solo perché si può stare in discoteca fino alle 4 del mattino, indossare una gonna corta o rifarsi le labbra. Alle donne manca il potere: di fare un lavoro che ha un peso sociale, di contare in politica. Su questo tema sto scrivendo un saggio che uscirà l'anno prossimo».
Lara Crinò

A cura di Maurizio Bono


L'Asino in fiera - 4
Più libri più liberi

L'Asino d'oro parteciperà a Più libri più liberi 2009, fiera della piccola editoria. Nell'occasione saranno presentati i due libri in uscita per i nostri tipi, Il ritorno di Lilith di Joumana Haddad e Left 2006 di Massimo Fagioli.

più libri più liberi


Excerpts - Extraits - Extratos - 摘要

Sono disponibili sul sito per la lettura online gli estratti di Istinto di morte e conoscenza di Massimo Fagioli in inglese, francese, portoghese e cinese.

Li trovate nella pagina Estratti.

Buona lettura!


L'Asino in fiera - 2

buchmesse Asino

L'Asino d'oro edizioni sarà presente alla Buchmesse di Francoforte

dal 14 al 18 ottobre 2009 presso lo stand AIE


Lilith a Milano

Il ritorno di Lilith, il nuovo libro di Joumana Haddad in uscita il 22 ottobre sarà presentato alla libreria Feltrinelli di via Manzoni 12 il 27 ottobre alle 18.00.

Presenta il libro Gad Lerner