Left 2008

Massimo Fagioli
ISBN: 
978-88-6443-027-0
Prezzo: 
€24,00
Data pubblicazione: 
ottobre 2011
Collana: 
I libri di Massimo Fagioli
copertina

In questi articoli scritti e pubblicati nel 2008 sul settimanale "Left", Fagioli prende spunto da due film usciti a fine 2007, La giusta distanza e Signorinaeffe, per parlare del rapporto della sinistra con la donna. Il discorso teorico diventa proposta politica all’allora presidente della camera Fausto Bertinotti: rifondare la sinistra a partire dall’alleanza tra gli immigrati e le donne che possono realizzare la loro identità umana non essendo costrette a fare figli per alimentare le necessità dell’economia. Il rapporto con l’immagine di donna si approfondisce e si sviluppa legandosi all’elaborazione del fallimento del '68 che non ha saputo ribellarsi, perché non aveva un irrazionale che pensasse e vedesse l’identità della donna. Il 2008 è anche l’anno della grande sconfitta (fallimento?) della sinistra radicale, che non ha più rappresentanza in parlamento. E Fagioli cerca di comprendere e spiegare qual è stato il motivo della sconfitta. Sullo sfondo l’immagine, la storia e l’identità dell’Analisi collettiva, che non è fallita e che si configura di volta in volta in un immagine di donna. Scrive Fagioli: «C’è stata l’assemblea
per la nuova sinistra; l’ho vista sullo schermo televisivo. C’era molta gente ed è comparso un primo piano più volte. Era un volto di donna luminoso e, con la sua comparsa nella rétina, simultaneamente, scomparvero i ricordi della persona vista il 19 gennaio e il 21 luglio, negli incontri con Bertinotti. Se la fisionomia del volto era riconoscibile, in verità era un’immagine nuova. Penso e vedo la piena del Tevere che, fluendo calma, porta via rottami di legno di vecchi barconi. Non so cosa è accaduto da gennaio a dicembre 2008. Forse quella fantasia, che è immagine inconscia non onirica, che faceva dire al volto diverso dal mio “il mio volto è la tua immagine interiore”, è stata mandata nel mondo inconscio, da una percezione di una realtà di donna che è diventata diversa da prima. Ed io torno psichiatra che, poveramente, pensa: forse ha realizzato la nascita a gennaio, ora è libera ed autonoma e intelligente e studiosa... senza identificazione con gli altri, e parla».

Autore: 

Massimo Fagioli, medico psichiatra, si è laureato all’Università di Roma in Medicina avendo intrapreso tali studi con lo scopo esplicito di interessarsi di realtà psichica. Dopo aver lavorato a Venezia, Padova e Kreutzlingen e dopo una lunga analisi personale e circa dieci anni di esperienza di psicoanalisi individuale, propose nel 1971 agli ambienti scientifici il risultato delle sue esperienze e della sua formazione con Istinto di morte e conoscenza; successivamente furono pubblicati La marionetta e il burattino, Teoria della nascita e castrazione umana e Bambino, donna e trasformazione dell’uomo. Dal 1975 Fagioli ha risposto alla domanda di psicoterapia di centinaia di persone e si sono formati i seminari di Analisi collettiva, sempre molto frequentati. Da quattro anni, ha una rubrica sul settimanale “Left”. Alcuni suoi corsi universitari sono raccolti nei volumi Storia di una ricerca, Das Unbewusste. L’inconoscibile e Una vita irrazionale e Fantasia di sparizione.